“Camminare e vivere alle Grezze con Sant’Angela, madre e maestra”

Giugno è stato il mese più intenso dell’anno per visite alla casa di Sant’Angela e per le nostre attività.
Saranno le immagini che vi parleranno questa volta. Sr. Patrizia si è divertita a
scattarne molte, in ogni circostanza, la loro eloquenza è più esplicita delle mie
parole…

     

Visita di otto giorni di Suor Elisabet e Suor Una, Orsoline U.R., da Londra

         
Gruppo proveniente da Monaco, accompagnati da una postulante Angelina.
Sig.ra Maddalì con il figlio sacerdote e la nipote da Capriolo(amica di Sant’Angela)

     

……..Suor Alessandra cura il giardino……..Orsoline di Verona per il loro giubileo

……….                            

Sig.ra Elide, Sig. Gerardo con figlia , marito, nipotino e suora orsolina di San Carlo, maestra del bambino
(amici di Sant’Angela di Milano)

     

     

“Camminare e vivere alle Grezze con Sant’Angela” madre e maestra.

“MAGGIO”: Mese dedicato alla Madonna. La nostra Cappella per tutto questo mese, il popolo delle Grezze si è incontrato ai piedi della Madonna, per pregare insieme con il  Rosario. Abbiamo vissuto momenti di fede semplice, ma molto concreta. Alla fine di maggio, il nostro parroco, Don Paolo, ha celebrato la Messa. La famiglia Manzana ha offerto a tutti i partecipanti un generoso rinfresco.

                                    

Molte sono state le visite alla Casa di Sant’Angela . Espressivi quello dell’Irlanda e degli amici di Sant’Angela di Brescia. 

     

Una settimana tutta particolare ha vissuto Sr. Patrizia con i pellegrini di Montefelcino a Megiugorje. E’ ritornata da questa esperienza con una carica spirituale, per dir poco, traboccante, chi la incontra o parla con lei, crede di vedere e sentire una delle “veggenti”

Un dono particolare di suor Patrizia è la voce di mezzo soprano ed è felice di metterla a disposizione nella corale della Parrocchia.

     

Ci è stata offerta l’opportunità di incontrare Suor Carla Tamborini a Capriolo, e di sentire la lettura delle lettere, con commento, dell’incontro di tutte le provinciali d’Europa a Praga.


 

L’internazionalità delle Orsoline lo abbiamo visto e vissuto un giorno con la probazione proveniente da Roma, molto diversi gli abbigliamenti nella forma e nel colore, così pure le lingue usate, ma ci siamo capite perfettamente.

                                   

Ringraziamo di cuore sant’Angela per questa ricchezza che ci offre gratuitamente, Lei è sempre con noi e ci protegge, ci conforta e ci sprona a perseverare nella via intrapresa.

Con lei, v’inviamo la sua materna benedizione e l’augurio di un sereno fine anno scolastico.

Con affetto le vostre sorelle Sr. Patrizia e Sr. Alessandra


Dalla Comunità di Galliate

Sabato 14 Maggio, in una bellissima giornata di sole, la Comunità delle Orsoline di Galliate, ha celebrato un momento di intensa e profonda commozione. Nei primi vespri della Domenica del Buon Pastore e Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, si è levato un grazie ricco di tenerezza e di grazia, un grazie per i 75 anni di professione religiosa di Suor  Giovanna Piasco.

Un si lungo tutto una vita spesa per il Signore, entrata giovanissima nella Comunità di saluzzo, ha vissuto il suo ” Si ” nella pienezza ed ora inserita nella comunità di Galliate ne condivide la vita, la preghiera e i momenti liturgici. Per lei grande festa prima di tutto vissuta familiarmente dalla Comunità e dalle persone che la conoscono o che l’ hanno conosciuta, per lei infatti sono arrivati Padre Giampiero Bellometti che ha portato il saluto del Vescovo della Diocesi di saluzzo, ringraziando ancora per la testimonianza di dono delle Orsoline nella stessa città, e poi due consacrate che con Suor Giovanna e la Comunità di Saluzzo hanno condiviso un piccolo pezzettino del cammino di vita, vivendo nella stessa casa con espressioni diverse il dono del proprio ” Si ” a Cristo. Anche la Comunità parrocchiale attraverso la celebrazione dell’Eucarestia, ha condiviso questo momento, lasciandosi toccare il cuore quando Suor Giovanna ha letto con voce ferma e decisa, il rinnovo della propria consacrazione e il proprio Si, nell’adesione totale alla volontà di Dio.

Stretti a Cristo sentiamo il bisogno anche noi di gioire per un Si, vero, autentico e cosi carico di anni e di grazia, in Lui pane spezzato siamo chiamati a ripetere ogni giorno della vita il nostro Si, quale offerta gioiosa e quale segno nel mondo che ci circonda.

Sant’  Angela rivolga uno sguardo benigno, amoroso e generoso a questo si lungo 75 anni, ma deciso e voluto dall’eternità da Colui che sarà per sempre per Suor Giovanna, l’amator suo, tendendo alla comunione ” insieme” e alla carità perfetta nella Chiesa di Cristo.
Cristina

Carissima Madre Cecilia,
tutta la Comunità di Gorizia e le tue ex alunne ti hanno  circondata di gioioso affetto, in questo giorno di festa,per dirti che ti vogliono tanto bene. Tanti anni fa il Signore ti ha presa per mano e ti ha guidata, giorno dopo giorno, nell’intimità con lui, nel servizio alle ragazze della scuola che tanto amavi, nella presenza attiva e serena in Comunità.Il Grazie a Dio l’abbiamo cantato insieme in chiesa davanti all’altare, con la nostra Madre S. Angela, la Vergine Maria e il tuo e nostro sposo, Il Signore Gesù. Eri molto emozionata quando hai letto la rinnovazione dei voti, ma la tua voce era chiara e decisa. Le tue ex ti guardano con tenerezza ed ammirazione, come quando ti ascoltavano in classe come loro insegnante. Anche Don Bruno, cugino di Madre Bianca Baccino, ex alunno della scuola materna delle Orsoline, chierichetto e assiduo frequentatore del Convento, ha celebrato con commozione e grande gioia la Messa per il tuo giubileo. E, come ogni festa che si rispetti, c’è stato il taglio della torta, con applausi, gioia, ma soprattutto molti ricordi e allegre risate. Quando tutta la gente è partita tu sei andata al pianoforte e hai suonato canti di chiesa e villotte friulane. La tua giovinezza era evidente e luminosa. Grazie, carissima Madre Cecilia!

La pelle fa le rughe.
I capelli diventano bianchi.
I giorni si trasformano in anni…
Però ciò che è importante non cambia:
La tua forza e la tua convinzione non hanno età.
(tratto da” solo per persone fenomenali” di Madre Teresa di Calcutta)

Scrive un ex alunna:
Cara Madre Cecilia, con queste significative parole di Madre Teresa, voglio di cuore dirle che averla incontrata lungo il sentiero della mia vita, nel passato e tutt’ora, è come avere una ” luce esemplare, virtuosa e rassicurante”, fatta ad indicare l’efficace, retto e sereno percorso. Le porgo le mie più sincere felicitazioni, per l’importante tappa da lei raggiunta, quale onorato servizio religioso e sociale per ben 75 anni.

12:41 18 MAG 2011

 (AGI) – Roma, 18 mag. – Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano premiera’ oggi le 5 classi della scuola primaria vincitrici del concorso nazionale Rural4Kids. Il progetto mira a promuovere tra i piu’ piccoli la conoscenza delle quattro principali “sfide” dello sviluppo rurale – acqua, clima, biodiversita’ ed energia – attraverso un percorso educativo per il quale il MIPAAF, con il supporto di Giunti Progetti Educativi, ha dato vita a un kit didattico che e’ stato distribuito in tutte le classi delle scuole che hanno partecipato al concorso. Protagonisti del kit (che comprende un quaderno per gli alunni, una brochure per gli insegnanti, un album di maschere per i bambini, un cd-rom con indicazioni e supporti per la creazione dell’elaborato) sono quattro personaggi, supereroi dell’ambiente: Aquagirl, Climaboy, Biokid, Babyenergy che si danno da fare per proteggere rispettivamente acqua, clima, biodiversita’ ed energia. Grazie a questo kit, i ragazzi hanno potuto partecipare alla progettazione di una vera e propria storia, contribuendo allo sviluppo della trama. Per partecipare al concorso nazionale, le classi hanno realizzato una storia che ha avuto come protagonisti i quattro superereoi, realizzando un video, un elaborato cartaceo o un filmato realizzato attraverso uno speciale software che, con un click su un oggetto predefinito (un albero, una gallina, una nuvola), o l’aggiunta di un fumetto, ha permesso ai bambini di diventare “piccoli registi” di un filmato sullo sviluppo rurale.(AGI)

 SCUOLA: ROMANO PREMIA VINCITORI CONCORSO RURAL4KIDS

Mercoledì 18 maggio

(AGENPARL) – Roma, 18 mag – Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano premierà  domani le 5 classi della scuola primaria vincitrici del concorso nazionale Rural4Kids. Il progetto mira a promuovere tra i più piccoli la conoscenza delle quattro principali ‘sfide’ dello sviluppo rurale – acqua, clima, biodiversità ed energia – attraverso un percorso educativo per il quale il MIPAAF, con il supporto di Giunti Progetti Educativi, ha dato vita a un kit didattico che è stato distribuito in tutte le classi delle scuole che hanno partecipato al concorso. Protagonisti del kit (che comprende un quaderno per gli alunni, una brochure per gli insegnanti, un album di maschere per i bambini, un cd- rom con indicazioni e supporti per la creazione dell’elaborato) sono quattro personaggi, supereroi dell’ambiente: Aquagirl, Climaboy, Biokid, Babyenergy che si danno da fare per proteggere rispettivamente acqua, clima, biodiversità ed energia. Grazie a questo kit, i ragazzi hanno potuto partecipare alla progettazione di una vera e propria storia, contribuendo allo sviluppo della trama. Per partecipare al concorso nazionale, le classi hanno realizzato una storia che ha avuto come protagonisti i quattro superereoi, realizzando un video, un elaborato cartaceo o un filmato realizzato attraverso uno speciale software che, con un click su un oggetto predefinito (un albero, una gallina, una nuvola), o l’aggiunta di un fumetto, ha permesso ai bambini di diventare ‘piccoli registi’ di un filmato sullo sviluppo rurale. La premiazione si terrà domani, mercoledì 18 maggio, alle ore 18.00 presso la Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

 Il ministro Romano premia gli studenti vincitori del concorso Rural4kids

Agricoltura italiana on line

19 Maggio 2011 ore 12:38

 È importante che anche i più piccoli abbiano l’occasione di entrare in contatto con il mondo rurale, che non è una mera astrazione ma che invece è rappresentato dalla concretezza delle nostre meravigliose campagne e dalla nostra millenaria tradizione agricola. Ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali premiando, il 18 maggio, presso la sala Cavour del Mipaaf, le cinque classi della scuola primaria vincitrici del concorso nazionale Rural4Kids.

 “Non potevo di certo mancare oggi a questo appuntamento, nonostante gli impegni istituzionali, perché credo che iniziative come Rural4kids contribuiscano a gettare le basi per il nostro futuro. Il lavoro di questi ragazzi è la dimostrazione che il sostegno ai giovani risulti sempre vincente. È infatti importante che anche i più piccoli abbiano l’occasione di entrare in contatto con il mondo rurale, che non è una mera astrazione ma che invece è rappresentato dalla concretezza delle nostre meravigliose campagne e dalla nostra millenaria tradizione agricola. Ritengo per questo molto importante che i nostri giovani, attraverso iniziative come questa, prendano coscienza delle problematiche relative all’ambiente che li circonda”. Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano premiando, il 18 maggio, presso la sala Cavour del Mipaaf, le cinque classi della scuola primaria vincitrici del concorso nazionale Rural4Kids. Il progetto mira a promuovere tra i più piccoli la conoscenza delle quattro principali “sfide” dello sviluppo rurale – acqua, clima, biodiversità ed energia – attraverso un percorso educativo per il quale il Mipaf, con il supporto di Giunti progetti educativi, ha dato vita a un kit didattico che è stato distribuito in tutte le classi delle scuole che hanno partecipato al concorso. Protagonisti del kit (che comprende un quaderno per gli alunni, una brochure per gli insegnanti, un album di maschere per i bambini, un cd-rom con indicazioni e supporti per la creazione dell’elaborato) sono quattro personaggi, dei “supereroi” dell’ambiente: Aquagirl, Climaboy, Biokid e Babyenergy, che si danno da fare per proteggere rispettivamente acqua, clima, biodiversità ed energia. Grazie a questo kit, i ragazzi hanno potuto partecipare alla progettazione di una vera e propria storia, contribuendo allo sviluppo della trama. Per partecipare al concorso nazionale, le classi hanno realizzato una storia che ha avuto come protagonisti i quattro supereroi, realizzando un video, un elaborato cartaceo o un filmato realizzato attraverso uno speciale software che, con un click su un oggetto predefinito (un albero, una gallina, una nuvola), o l’aggiunta di un fumetto, ha permesso ai bambini di diventare “piccoli registi” di un filmato sullo sviluppo rurale. Nella giornata della premiazione, le scuole vincitrici hanno tenuto una piccola “lezione” sullo sviluppo rurale visto dai bambini. I premiati sono stati: • Scuola Primaria G. RODARI di Rimini, classe quinta sezione C Premiato per l’attinenza al tema dello Sviluppo Rurale. Si evince un particolare equilibrio delle aree tematiche. Contesto rurale ben rappresentato. Completezza e accuratezza dei contenuti espressi attraverso messaggi incisivi. • Scuola Paritaria MADRI ORSOLINE di Gorizia, classe quinta sezione A Premiato per l’estrema originalità dei linguaggi utilizzati e per il modo in cui il tema è stato interpretato. Particolarmente apprezzata la scenografia realizzata e il ruolo affidato ai bambini come “educatori” dell’adulto. • Scuola Paritaria DON BOSCO di Genova, classe quarta sez unica Premiato per l’armonia generale del lavoro, un lavoro puntuale e preciso. Particolarmente apprezzata l’interazione fra i bambini e l’ottimo coinvolgimento del gruppo classe. Ottimo l’utilizzo dell’applicazione Kinedesk. • Scuola Primaria RE DAVID- plesso Masih di Bari, classe quinta sezione E Premiato per l’originalità dell’interpretazione per la scenografia utilizzata. Ottimo l’impatto visivo che dona al lavoro particolare efficacia dal punto di vista comunicativo. • Istituto Comprensivo Leonino Scuola Primaria di Terni, classe terza sezione A Premiato per la brillantezza dei contenuti, per la spontaneità dei piccoli protagonisti, il cui forte coinvolgimento nei confronti della storia dona particolare “freschezza” al lavoro e ai contenuti. Sono state poi assegnate 4 menzioni speciali ai seguenti lavori: • Scuola primaria Lagomaggio I cir. Didattico, Rimini, classe terza sezione A • Scuola primaria Umberto e Margherita di Savoia, Abbiategrasso (Mi), classe quarta sezione E • Scuola primaria E. Zomer Pralboino (Bs), classe seconda sezione B • Scuola primaria Dir. Didattica San Giuseppe di Cassola, (VI), classe quarta sezione C.

Sostenibilita, World in Progress. Agricoltura, il ministro Romano agli studenti: “Fate i coltivatori”

 Roma, 19 mag. – (Adnkronos) – Un augurio per il premio conquistato ma anche “affinchè qualcuno di voi diventi agricoltore, è un mestiere in cui si può guadagnare molto bene”. E’ quanto ha affermato il ministro per le Politiche agricole Saverio Romano alla premiazione dei bambini di cinque scuole elementari vincitrici del concorso nazionale ‘Rural4kids’ il cui fine è stato di promuovere tra i più piccoli la conoscenza delle quattro principali sfide dello sviluppo rurale: acqua, clima, biodiversità ed energia, attraverso un percorso educativo per il quale il Mipaf, con il supporto di Giunti Progetti Educativi ha dato vita a un kit didattico fornito alle scuole partecipanti al concorso. I ragazzi hanno partecipato in questo modo alla progettazione di una storia con protagonisti quattro personaggi super eroi dell’ambiente: Aquagirl, Climaboy, Biokid, Babyenergy realizzando alcuni video. Il ministro, rivolgendosi alla folta platea di bambini ha scherzato con i piccoli arrivati a Roma da Rimini, Gorizia, Genova, Bari e Terni e li ha invitati quindi ad apprezzare l’agricoltura perché “è un’attività professionale vera” e ha detto che “avvicinare i bambini all’ambiente, alla natura e all’agricoltura dovrebbe essere sempre il compito delle istituzioni”, a fronte di un allontanamento del mondo rurale da parte dei bambini e delle persone abituate a vivere nelle grandi città. Il ministro ha poi ricordato il progetto del governo che consiste nel dare aree demaniali ai giovani per svolgere attività agricola affinché “l’agricoltura torni a essere una opportunità di lavoro”.

 AGRICOLTURA: PICCOLI REGISTI PER DIFENDERE BIODIVERSITA’

E’ IL PROGETTO RURAL4KIDS, 5 LE SCUOLE VINCITRICI ROMA

(ANSA) – ROMA, 18 MAG – Sono cinque le classi vincitrici del concorso nazionale organizzato nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale che verranno premiate questa sera a Roma in una cerimonia alla presenza del ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano.
Obiettivo del progetto ‘Rural4kids’, fa sapere l’Inea in una nota, è sensibilizzare le generazioni future sulle ripercussioni che le loro azioni e le loro abitudini possono avere sull’ambiente, sul mondo rurale e sulla società. Nel concorso “I fantastici super 4 acqua, clima, biodiversità ed energia, insieme per lo sviluppo rurale”, i ragazzi del 2 ciclo della scuola primaria si sono trasformati in piccoli registi, creando delle storie con i quattro protagonisti supereroi dell’ambiente, Aquagirl, Climaboy, Biokid, Babyenergy, impegnati a proteggere acqua, clima, biodiversità ed energia. I vincitori sono la V C della Scuola Primaria G. Rodari di Rimini, la V A della Scuola Paritaria Madri Orsoline di Gorizia, la IV della Scuola Paritaria Don Bosco di Genova, la V E della Scuola Primaria Re David- Plesso Masih di Bari e la II A dell’Istituto Comprensivo Leonino Scuola Primaria di Terni. (ANSA).

 AGRICOLTURA: ROMANO, CONCORSO ‘RURAL 4 KIDS’ BASI PER FUTURO MINISTRO PREMIA SCUOLE VINCITRICI CONCORSO DICASTERO ROMA

(ANSA) – ROMA, 18 MAG – “Non potevo certo mancare oggi a questo appuntamento, perché credo che iniziative come ‘Rural 4 kids’

contribuiscano a gettare le basi per il nostro futuro”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano premiando gli studenti vincitori del concorso nazionale. “Il lavoro di questi ragazzi è la dimostrazione che il sostegno ai giovani risulta sempre vincente – ha detto il ministro – avendo come obiettivo di accorciare la distanza fra il mondo rurale e quello che si vive città, in modo che si sappia che il latte viene dalla mucche e non dal supermercato”.
“Queste iniziative servono in modo che quando diventerete grandi sappiate che l’agricoltura costituisce una grande opportunità di lavoro vero”, ha concluso il ministro.
Mipaaf, Romano oggi premia vincitori concorso “Rural4kids”

Roma, 18 MAG (Il Velino) – Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano premiera’ oggi alle ore 18, presso la Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le 5 classi della scuola primaria vincitrici del concorso nazionale Rural4Kids.
Il progetto mira a promuovere tra i piu’ piccoli la conoscenza delle quattro principali “sfide” dello sviluppo rurale – acqua, clima, biodiversita’ ed energia – attraverso un percorso educativo per il quale il MIPAAF, con il supporto di Giunti Progetti Educativi, ha dato vita a un kit didattico che e’ stato distribuito in tutte le classi delle scuole che hanno partecipato al concorso. Protagonisti del kit (che comprende un quaderno per gli alunni, una brochure per gli insegnanti, un album di maschere per i bambini, un cd-rom con indicazioni e supporti per la creazione dell’elaborato) sono quattro personaggi, supereroi dell’ambiente: Aquagirl, Climaboy, Biokid, Babyenergy che si danno da fare per proteggere rispettivamente acqua, clima, biodiversita’ ed energia.

Mipaaf, Romano oggi premia vincitori concorso “Rural4kids” (2)

Roma, 18 MAG (Il Velino) – Grazie a questo kit, i ragazzi hanno potuto partecipare alla progettazione di una vera e propria storia, contribuendo allo sviluppo della trama. Per partecipare al concorso nazionale, le classi hanno realizzato una storia che ha avuto come protagonisti i quattro superereoi, realizzando un video, un elaborato cartaceo o un filmato realizzato attraverso uno speciale software che, con un click su un oggetto predefinito (un albero, una gallina, una nuvola), o l’aggiunta di un fumetto, ha permesso ai bambini di diventare “piccoli registi” di un filmato sullo sviluppo rurale. –

     

In maggio, due momenti belli hanno caratterizzato la Comunità del “34”.

1° Momento:  Mercoledì 18, saluto di fine Anno Accademico delle studentesse del Pensionato Universitario.
          Alle ore 20.30 una celebrazione eucaristica ha dato inizio alla festa. La creatività delle ragazze e della loro guida Sr. Paola Scarpin, arricchita anche dal tocco delicato di Lauretta, si è manifestata ai piedi dell’altare con una serie di cuori e cuoricini, simbolo della carità.
        Riportiamo la significativa omelia di P. Vincenzo, cappellano della “Sapienza” Università di Roma, che segue nelle varie iniziative dell’anno le nostre Pensionanti universitarie :

Siamo alla conclusione di una esperienza ricca di sentimenti molteplici, ci troviamo davanti a un passaggio, a un tempo nuovo, a responsabilità nuove; questo vale in particolare per suor Paola e per me. Come sarà questo passaggio? Cosa mi attende? Come reagirò? Queste le nostre domande, ma anche la Parola di Dio ci interroga, interpella la nostra vita.
* La prima lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, ci presenta una scena molto carina: i discepoli pregano e digiunano insieme (il digiuno è la rinuncia ad alcune cose per creare in noi uno spazio per accogliere altre cose; è rinuncia al pane per accogliere il Pane che dà vita, dà energia). Le persone protagoniste della scena sono persone di spicco, capaci di fare progetti, di prendere iniziative, che però sono sorprese da una ispirazione di Dio che va oltre le loro previsioni, il loro buon senso, i loro progetti. Il Signore parla: “Riservate per me Barnaba e Saulo”: riservate cioè due persone per un progetto nuovo, diverso da quello che la comunità aveva previsto. Applicato a noi: nella nostra vita c’è una riserva di fantasia, di creatività, che va al di là delle nostre previsioni. Per questo dobbiamo restare aperti, liberi, sereni, tranquilli sapendo che c’è un qualcos’altro che può manifestarsi al di là delle nostre previsioni.
* Quanto al testo del Vangelo, è un testo che sconvolge i nostri schemi riguardo alla persona di Gesù. Gesù dice: “Chi crede in me non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi ascolta me,  ascolta colui che mi ha mandato”. Sono espressioni di una bellezza, una profondità, un’umiltà straordinarie! Gesù non mette al primo posto se stesso, non dice: credete in me, ascoltate me.  Ma dice: Dio si comunica attraverso di me, io sono un ascoltatore, dico ciò che ascolto da Dio. S. Ignazio di Loyola raccomanda: “Quando hai in mano una responsabilità, fa’ come se tutto dipendesse da te, ma poi quando porti tutto nella preghiera, fa’ come se tutto dipendesse da Dio”. Il nostro ego è un magma in espansione totale; riferire a Dio tutte queste nostre energie significa moltiplicarle all’infinito.
Chi dice sempre “io, io, io” finisce col diventare noioso. L’evangelista ci addita Gesù come esempio: voglia Dio che sappiamo riferire sempre tutto a Lui, voglia Dio che facciamo ciò che è giusto, buono, opportuno davanti a Lui. 

  Durante la celebrazione della Messa non è mancata l’esplosione giovanile di canti intonati alla liturgia del giorno.
Al termine dell’Eucaristia e dell’intervento al microfono di una ragazza che ringrazia e saluta con vivacità e brio, P. Vincenzo chiama Sr. Paola che, come si sa, lascia questo servizio il prossimo anno, perché sarà a Montefelcino.
In piedi, accanto all’altare, il Celebrante invita tutte le presenti a stendere le mani in atto di benedizione, mentre lui pronuncia la formula solenne seguita dalla risposta corale “Amen”.
Dopo la particolare benedizione, si sale al 3° piano ove si consuma una lieta cenetta “self service”, preparata dalle “matricole” per la gioia di tutti.
Le ragazze, poi, sono pronte e felici di esibirsi in una recita che interpreta alcuni momenti della vita di “Pinocchio”.
 La serata si conclude con soddisfazione e l’augurio di una “buona notte” dopo le fatiche del giorno per la buona riuscita della festa.

2° Momento di fraternità il giorno seguente, giovedì 19.
Madre Claudia offre la possibilità di un pellegrinaggio mariano, precedentemente proposto nella programmazione comunitaria.
Meta è il Santuario di Nostra Signora di Fatima, a S. Vittorino, che si trova a pochi chilometri da Roma.
Disponibili ad accogliere le partecipanti sono tre auto e tre guide: Madre Carla che, gentilmente si è offerta di venire con noi, Sr. Paola Scarpin e Tarcisio, il fratello di M. Claudia , che era ospite da qualche giorno al 1° piano, con la sua signora.
Alle ore 14, ognuna  prende posto in macchina e ci  dirigiamo verso il Santuario. Uscita davvero storica, perché fatta dalla Comunità al completo !
San Vittorino, pur facendo parte del Comune di Roma, è sotto la giurisdizione della Diocesi di Tivoli. E’ situato non lontano da Villa Adriana. Il borgo di origine medioevale è caratterizzato dalla presenza di un castello di proprietà dei Principi Barberini fin dal 1635. In questo luogo della campagna romana, sorge il Santuario di Nostra Signora di Fatima, curato dagli Oblati di Maria Vergine e coadiuvati dalle Suore di Maria Vergine di Fatima che condividono la spiritualità e il carisma degli Oblati; esso vuole offrire alla Chiesa particolari servizi che si ispirano al Ven. P. Pio Bruno Lanteri (1759-1830), loro fondatore. Nella Congregazione sorta nel 1826, si è sempre avuta una speciale devozione verso il Cuore Immacolato di Maria.La costruzione del Santuario è stata immaginata come una grande tenda distesa sui fedeli ed è proiettata verso l’alto che dà un forte senso di elevazione spirituale.

     

  Giunte sul posto, dopo un po’ di preghiera personale silenziosa, insieme preghiamo il Rosario in onore di Maria, la nostra cara Madre che sempre intercede per tutti noi suoi figli.
Al termine non poteva mancare un breve tempo di ristoro al Bar, poi la via del ritorno.
Ringraziamo la Provvidenza di Dio che si serve di persone umane (i nostri  Superiori) per trasmetterci momenti di gioiosa fraternità e, in questo caso, del nostro godere insieme anche pellegrinando verso un santuario mariano.

     

“Camminare e vivere alle GREZZE con Sant’Angela, madre e maestra

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L’inverno finalmente ha lasciato il posto alla “primavera”e con essa anche al grande risveglio della natura, e non solo di essa, ma anche dei cuori, della fede, della speranza in Cristo risorto.

La prima “gemma”di questo mese primaverile è stata l’incontro a Milano con un bel gruppo di sorelle, animato dalla commissione vocazionale. Abbiamo vissuto questi giorni in un clima sereno e gioioso, certezza che crediamo in Gesù Risorto.

La prima “agape fraterna” ci è stata offerta da un amico fedele adoratore di Gesù e Maria. Joacchino vive in una casa che possiamo definire “piccola Chiesa domestica” in tutti i sensi. In una sala ha raccolto tutto ciò che puoi trovare in una vera chiesa, oltre una grande comunione tra marito, moglie figli e nipote.

                               

La nostra casa di Sant’Angela ha visto molti visitatori in questo periodo. Da Firenze, un gruppo di persone accompagnate dal loro parroco; da Capriolo, i bambini della scuola materna con le maestre e Sr. Rosangela, Le Suore Mercedarie di Sesto Calende.

Anche noi, questa volta abbiamo visitato una comunità. Gorizia ci ha accolto nella grandissima casa e un giardino nel suo splendore di colori. Abbiamo colto l’occasione per visitare Aquileia con la basilica ricca di mosaici e che domenica 8 maggio vedrà la presenza del santo Padre. Anche Redipuglia ha fatto molta impressione a Sr. Patrizia e Sr. Francesca. Non è mancata una scappata in Slovenia per mettere un piede in Italia e uno in Slovenia. Una veloce visita al monastero di Cividale ha messo fine alla nostra escursione friulana.

     

     

             

Grazie a tutti quelli che ci vogliono bene, che ci sostengono e ci incoraggiano ad avere fede e speranza che Sant’Angela guida i nostri passi verso una “NUOVA VITA”.
Vi salutano con affetto fraterno nella gioia di Cristo Risorto.

Sr. Patrizia e Sr. Alessandra


Madri Orsoline

classe: V A

insegnanti: Sr. Elena Arcese e Sr. Maria Letizia Usai.

TEMA : Costruzione dei valori universali della Pace, della Solidarietà, dei Diritti umani, della Giustizia sociale e della salvaguardia della natura.

Dopo aver trattato in classe il contenuto del progetto, sono state fissate alcune idee chiavi:

*    Ogni persona è responsabile del progresso dei valori fondamentali della   vita umana e della salvaguardia della natura.

*  Anche l’azione più piccola in favore della pace e della solidarietà  è importante per far crescere il bene e contrastare il male.

*    Ogni giorno, nella vita ordinaria, abbiamo la possibilità di comprendere le situazioni, dialogare, andare incontro alla persona più debole, accogliere, rispettare i diversi, imparare dagli altri, …

PROGETTO

*    Si è pensato alla realizzazione di un cartellone con il contributo di tutti bambini della classe.

*    La divisione netta tra il mondo dell’odio e della violenza e quello dell’aiuto reciproco non esiste.

*    Ciascuno di noi porta in sé un po’ dell’uno e un po’ dell’altro.

*    Il burattino Pinocchio ci rappresenta tutti.

*   Pinocchio si è progressivamente trasformato, attraverso tutte le avventure della sua esistenza, fino a diventare un vero bambino.

*    Anche ciascuno di noi può imparare da tutte le esperienze della vita per divenire sempre di più responsabile, positivamente attivo nel nostro mondo.

                                  

Alcune risonanze sull’incontro vocazionale a Milano 13- 14- aprile 2011

Abbiamo fatto un passo in avanti nel cammino della Provincia, con l’aiuto di una guida esperta: Don Enrico Parolari e della Commissione vocazionale, che ha organizzato l’incontro nei dettagli. Non ci siamo interrogate su come attirare le vocazioni in Comunità, tenendo conto dei conflitti inevitabili in ogni convivenza umana. Don Enrico ci ha introdotte ai lavori con due passi biblici: I Cor. 11,17-22 e Lc 22,24. A me personalmente hanno fatto un gran bene, perché mi hanno presentato la fragilità umana e la grandezza del Signore Gesù che, proprio dentro e attraverso i conflitti degli apostoli e dei primi cristiani, porta avanti la sua opera di salvezza. S. Paolo, in I Corinzi, ci presenta Eucarestie vissute male, dove prevale l’individualismo, non c’è carità, ci sono divisioni e manca una fede profonda. Cosi Luca ci presenta la narrazione dell’ultima cena in un vortice di conflitti: c’è chi tradisce, chi discute su chi è il primo e chi scappa.S. Paolo mette in evidenza i conflitti della comunità raccolta per la cena del Signore e aiuta i fedeli a prendere consapevolezza dei vari comportamenti di cui ogni persona deve esaminarsi, rendersi responsabile e fare il proprio cammino di conversione. Lungo i due giorni, sono stata molto aiutata a focalizzare vari tipi di conflitti che sono comuni, ma che anche mi toccano personalmente, perché fanno parte del mio vissuto presente e passato, toccano parti sensibili del mio profondo, dove non mancano ferite, non sempre del tutto rimarginate. Che cosa posso fare personalmente? Come aiutare la Comunità fatta di singole persone,ognuna con le proprie esperienze, le proprie potenzialità, la propria sensibilità, le proprie ferite più o meno guarite? Il fatto che siamo tutte coinvolte in questa tensione positiva di crescita, ci stimola alla fiducia, alla pazienza, al coraggio, alla decisione chiara per quanto riguarda me stessa. Si è detto che i conflitti non vanno spiritualizzati, cioè chiuderli dentro una bella urna da offrire al Signore, ma vanno aiutati a venire alla luce, cosi come sono. Certo il cammino spirituale di ciascuna, con i Sacramenti e la Parola di Dio, ci aiuta tanto ad essere realiste, a non avere paura di parlare con carità e verità, a fare lo sforzo di migliorare le parti angolose del proprio modo di rapportarsi con gli altri. Nei vari passaggi dei due giorni, siamo state invitate ad impegnarci a fare almeno piccoli passi, progressivamente, per migliorare le nostre relazioni. ” Non forzare” ci ha ripetuto in varie occasioni  la Madre generale,ma ci ha stimolate a credere che ” la riconciliazione” è desiderabile, è possibile e necessaria. Siamo aiutate tanto dai vari incontri di Provincia, dall’incoraggiamento di Madre Provinciale e dagli ” incontri di famiglia”, cosi sono stati chiamati quei momenti forti, in cui la Comunità si riunisce per condividere, raccontare, ascoltare e affrontare qualche punto d’interesse comune, e, perché no, anche per distendersi. Cosi abbiamo focalizzato la nostra attenzione soprattutto sulla ricreazione. Non dovrebbe essere difficile fare un incontro di famiglia per rinnovare e ravvivare il modo con cui  ci distendiamo insieme. Alla fine, forse, qualche volta, non dovremmo prenderci troppo sul serio e lasciarsi andare a qualche risata in più, frutto di una conoscenza reciproca fatta di bontà, benevolenza e buon umore.

                                                                            Sr. Maria Letizia Usai

L’incontro vocazionale, del 13 e 14 aprile 2011, presso l’istituto Casati della Comunità di Milano, è stato interessante, perché ogni partecipante ha potuto fare il punto della situazione, a livello personale e comunitario. L’argomento svolto da Don Enrico Parolari, con chiarezza e competenza, ha dato a ciascunal’opportunità di fare un esame introspettivo per crescere nell’interesse ” relazioni”. Dopo un’ accurata analisi sugli aspetti psicologici del vivere insieme, l’esperto in campo ha indicato gli elementi per la costruzione di un buon progetto comunitario. Per stare bene insieme, ha suggerito di porre attenzione al clima della Comunità e di curare i legami, nei momenti di riposo o di festa, mediante la comunicazione. Per diventare fratelli e sorelle è necessario conoscersi e ” per conoscersi” è importante comunicare in forma più ampia e profonda. Il relatore ha , poi ribadito che gli incontri regolari dei membri degli Istituti, a livello centrale, regionale e provinciale, alimentano lo spirito di famiglia e la partecipazione alle vicende dell’interno Istituto, sensibilizzano, inoltre, ai problemi generali e stringono le persone consacrate attorno alla comune missione. Infine, ha concluso l’incontro consigliando di far uso anche della comunicazione offerta dai mass-media, ma di confrontarla continuamente con il Vangelo e di farne oggetto di valutazione, di verifica, di programmazione nei periodici incontri comunitari.

                                                                                             Sr Antonietta.

Con gioia condivido la mia impressione sull’incontro tenutosi a Milano nel mese di aprile. A differenza dell’incontro dell’anno scorso tenutosi a Desenzano, mi è sembrato questo un incontro ad impronta familiare in quanto è stato tenuto in una nostra casa e per la prima volta a Milano. Le sorelle della casa si sono impegnate molto nel preparare l’incontro e questo è stato molto positivo. L’accoglienza mi è sembrata buona, sia per quanto riguarda le camere che la preparazione della sala per le riunioni. Erano giorni di lavoro scolastico normali, ma ciò non ha causato disturbo alla serenità che si è via via venuta a creare fra di noi. Un aspetto pure positivo: si sono coinvolti acuni ” Amici di S. Angela” per il servizio dei due pranzi, mentre la sera il servizio è stato svolto da sorelle della comunità e questo nostro mettersi a servizio delle sorelle ci ha arricchito molto, ci ha rese attente, servizievoli e ci ha permesso di distribuire sorrisi e gentilezze, caratteristiche tipiche delle figlie di S. Angela. Ringraziamo il Signore per ciò che ha creato fra di noi. Certamente non tutto è visibile e verificabile perché ciò che avviene nel cuore delle persone è visto solo e unicamente dal Signore che sta creando un clima nuovo all’interno della nostra Provincia.

                                                                                                   Sr. Giuseppina

L’incontro vocazionale avvenuto a Milano, in aprile mi ha trasmesso un po’ più di zelo nell’animare la Comunità e nell’essere io più positiva.Il fatto più importante è, a mio avviso, che ci siamo rese conto che se vogliamo le vocazioni che aneliamo tanto, dobbiamo innanzi  tutto rafforzare la nostra vocazione. Il corso è stato interessante, perché mi ha fatto capire la bellezza di essere Suora. Vivendo i tre voti si trasmettono all’umanità i veri valori e si ricorda il Regno di Dio. Siamo state invitate ad eliminare le barriere, ad accettare i limiti che ci impediscono di volerci bene in qualsiasi circostanza. Questo  non significa che non avremo più conflitti, ma che cercheremo di sdrammatizzarli. L’importante è come si reagisce ad essi: li sta ogni differenza. Sono sicura che c’è la possibilità di cambiare in meglio, a piccoli passi. Ora, incontrandoci a livello di provincia, sembra di riunirsi in Comunità. Si vivono i problemi delle altre come se fossero i nostri. C’è più affiatamento e ci si conosce meglio. E’ stata la fiducia che Don Enrico ci ha dato, indipendentemente dal punto di partenza da cui siamo giunte, da quello che abbiamo fatto, da ciò che succede: facciamo sempre del nostro meglio, basandoci sulla comprensione e sulla conoscenza. Siamo state incoraggiate, perché stiamo facendo del nostro meglio e, anche se non ci sono vocazioni, ne usciremo in qualche modo cambiate, aiutate da Dio. Se vogliamo avere le vocazioni, dobbiamo amarci e rispettarci.

                                                                                               Sr Elena Arcese

“Camminare e vivere alle GREZZE con Sant’Angela, madre e maestra”

Carissime Sorelle, primi avvisi di “primavera”. La natura, qui a Desenzano, si può vedere molto bene come la vita ritorna puntualmente ogni anno. Il campo, dietro la nostra casa, che Sant’Angela certamente vedeva tutte le mattine, quando andava a piedi alla messa nel Duomo di Desenzano, ora si mostra anche a noi con un verde smeraldo macchiato di piccoli fiori gialli. Sembra dirci “ Sperate con la luce del Signore in un tempo migliore”….

Ed ecco a voi la prima visita di questo mese, viene da Milano per fare il ritiro al Mericianum, è Suor Celina, accompagnata da un corteo di “figli spirituali” Due macchine piene di donne uomini e bambini, come potete vedere nella foto …

                     

La seconda visita è stata una sorpresa, Suor Lita, economa generale, si è presentata alla nostra porta con un sorriso smagliante, ha pregato nella nostra cappella e poi insieme nella gioia di riconoscerci sorelle internazionali, abbiamo bevuto un te caldo. Presto ritornerà in Indonesia, dove esiste una copia di questa casa

 Don Paolo, ci ha invitate a collaborare per preparare la “Quaresima” Alla riunione erano presenti molte persone e tutte le catechiste. Noi suore avevamo il compito di animare la preghiera e Sant’Angela ci ha suggerito la preghiera che lei stessa ha fatto. Il suo invito a pregare e a chiedere perdono per i nostri peccati, per quelli dei nostri genitori, parenti e del mondo intero, è stato accolto come impegno per questa quaresima.

L’avvenimento più importante di questo mese, è stato l’incontro con gli “Amici di sant’Angela” di Milano, Capriolo e Montefelcino.La preghiera e le testimonianze dei laici del come loro vivono la spiritualità mericiana è stata veramente emozionante.

                   

Il mese di marzo si è finito con il consiglio provinciale allargato. Due giorni, molto intensi di lavoro personale, per conoscere meglio la realtà della nostra provincia e per un discernimento costruttivo per il futuro. Non sono mancate la visita di Suor Teresa e l’invito a pranzo nella casa generalizia.

                   

Ora la Pasqua si sta avvicinando a grandi passi e nell’attesa gioiosa della Risurrezione di Cristo, inviamo a tutte il nostro augurio di poter “relazionarci” con Lui e con i fratelli nella pace e nella serenità.

BUONA PASQUA! Sr. Patrizia e Sr. Alessandra

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