Sull’esempio di S. Angela saremo piene di stima per coloro che avviciniamo nelle nostre attività apostoliche. I nostri contatti personali con loro ci permetteranno di meglio comprenderli ed aiutarli, nel rispetto dei disegni di Dio sulla loro vita. Un amore autentico e un umile servizio daranno alle nostre relazioni quel carattere di affabilità e di umanità che la nostra prima Madre ci raccomanda.
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
Un Grazie lungo 150 Anni
Giovedì 25 Ottobre e Venerdì 26 Ottobre 2007 sono stati due giorni veramente significativi per la comunità delle suore Orsoline di Sesto Calende.
In queste due importanti serate, infatti, sono stati celebrati i 150 anni di presenza della congregazione nel nostro paese e nella nostra scuola (oltre ai 200 anni di canonizzazione di S. Angela Merici). La nostra scuola è una realtà che si specchia in tre generazioni diverse: i bambini delle elementari, i ragazzi delle medie e i giovani del Liceo Scientifico tutti, chi più chi meno, affezionati alle suore che per tutto il giorno danno una mano a rendere le nostre giornate migliori. È per questo che per tutti noi è stato importante partecipare e rendere indimenticabili le due serate.
Giovedì è stata celebrata da Mons. Faccendini, vicario episcopale per le scuole cattoliche, in S. Bernardino una S. Messa di ringraziamento e di preghiera per questi anni vissuti e per quelli che ancora verranno scritti in futuro; Monsignore ha consigliato nella predica ai genitori di essere sempre presenti nella realtà scolastica dei propri figli e agli insegnanti di far capire ai ragazzi di essere veramente amati rendendosi vero esempio da seguire da parte degli alunni: tutto questo guardando all’operato amorevole delle nostre suore. In Chiesa era presente una mostra intitolata “Il sale della terra” presentata, alla fine della celebrazione, da alcune alunne di V Liceo che esponeva la diramazione del Cristianesimo e la conseguente costruzione di strutture, da quelle che offrivano aiuto ai bisognosi a quelle che offrivano la possibilità di studiare a coloro che non erano così ricchi da permetterselo, nell’area nord- occidentale della nostra zona e due quadri raffiguranti S. Angela e S. Orsola sotto ai quali gli alunni delle tre scuole presenti hanno deposto dei lumini simbolo della luce che queste due Sante non devono mai far mancare alla comunità delle nostre suore. Venerdì sera si è aperta con il saluto della Superiora, Madre Michelina, il caloroso e affettuoso saluto del Sindaco accompagnato da quello della rappresentante del Centro Culturale Card. Angelo Dell’Acqua. A seguire i piccoli della scuola Elementare hanno rappresentato un bellissimo spettacolino ridotto della vita di S.Angela sottolineando, ovviamente, il numero che da un anno accompagna ognuno di noi all’entrata e all’uscita dalla nostra scuola: 150. Ma in tutta la serata il momento più atteso è stato la consegna del premio A.L.I. ( le cui iniziali stanno per Attenzione agli altri, Lavoro costante e Impegno generoso) alle nostre suore!!!!!!!!! A conclusione il preside delle scuole Elementari e Medie, prof. Ruspini, ha ricordato con gratitudine e affetto le grandi persone che con lungimiranza, saggezza e amore per il prossimo hanno contribuito alla lunga e significativa permanenza delle suore Orsoline in Sesto Calende.
Entrambe le serate sono state accompagnate dal coro della scuola Media, diretto dai due insegnanti di musica, e da due interpreti d’eccezione: le soprano Barbara Frittoli, mamma di un’alunna e Anna Chierichetti, ex alunna della scuola. Queste due serate sono state emozionanti e veramente ben organizzate, più volte è stato ripetuto che la comunità e la gente che vi studia e lavora è tutta una grande famiglia e non è stato difficile capire il perché di queste continue testimonianze. Per due sere la Chiesa si è riempita di persone che hanno collaborato e studiato nella nostra scuola: dagli ex alunni più lontani nel tempo fino a quelli che hanno affrontato il fatidico esame di Maturità 2 anni fa; collaboratori e insegnanti odierni; Elementari e Medie erano presenti al completo mentre per il Liceo c’erano quei ragazzi che sono cresciuti all’interno dell’Istituto e che ormai lo considerano come una seconda casa; erano presenti anche le maestre e gli insegnanti che hanno dato la loro amorevole dedizione e la loro collaborazione fino a che, con tristezza, hanno lasciato i loro incarichi; segni, questi, di quanto la nostra scuola rassomigli a una famiglia di persone che, nonostante le incomprensioni, i litigi e i momenti difficili che sembrano insuperabili, si vuole sempre bene e che gioisce per i traguardi importanti raggiunti dai suoi componenti. In questi due giorni ha regnato l’armonia, la felicità e l’affetto, ma non il solito; qualcosa che oggi, nel nostro mondo, è difficile da trovare; se, invece, si è così fortunati da scoprirlo, è effimero, fuggevole come una foglia spostata dal vento della tempesta. Con sicurezza posso sostenere che siamo una casa costruita sulla roccia. E’ in momenti come questi che adoro la mia scuola e sento di aver scelto la via giusta.
Federica – un’ alunna



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