Attente ai segni dei tempi ed ai bisogni della Chiesa, riconosciamo l’importanza del discernimento riguardo ai nostri impegni apostolici: un discernimento nel quale terremo sempre conto della missione propria che ci è affidata dalla Chiesa e dell’equilibrio da mantenere fra le dimensioni essenziali della nostra vita orsolina: preghiera, apostolato, vita comunitaria.
Scuola primaria
Corsi di formazione religiosa per genitori della scuola
Natale 2010
Il 21 dicembre è stato atteso dai bambini della scuola elementare con tanto entusiasmo e frequenti prove di canto, insieme all’insegnante di musica Laura.
Anche le maestre hanno preso parte ai preparativi della Santa Messa, al mattino, e del concerto, nel pomeriggio, all’auditorium comunale di Gorizia. E’ interessante sapere che questo edificio è stato eretto sull’area dove, prima dei bombardamenti della I guerra mondiale, c’era il vecchio monastero delle Suore Orsoline.
Dato il numero degli alunni (219), nella nostra cappella sono state celebrate due S. Messe, una per i più piccoli prima e una per i più grandi poi, con la partecipazione di tanti genitori e altri parenti. Celebrava don Luca, un giovane Salesiano che ha catturato subito l’attenzione dei bambini, con la sua particolare arte di dialogare con i piccoli.
E’ bene sapere che il nostro Istituto appartiene a una delle tre parrocchie di Gorizia rette dai Salesiani; il parroco è unico con vari collaboratori religiosi e laici.
Alla recita-concerto del pomeriggio hanno preso parte tutti gli alunni. Quelli della quinta di Sr. Elena,insieme a due giovani, un ragazzo e una ragazza, hanno dato vita ad una storia, nella quale si sono incastonati i canti del coro, mentre la maestra Flavia proiettava sullo sfondo varie scene che completavano il racconto.
Il testo, preparato dalle insegnanti, ha offerto un forte messaggio di fede, di amore e di gioiosa speranza, nella semplicità e nella luce del Natale.
In breve il contenuto dei dialoghi: Giorgio e il nonno sono in giro per le strade della città, tra luci, vetrine e uno sfarfallio di neve. Alle domande concrete del bambino corrispondo le risposte convincenti del nonno e, soprattutto, la testimonianza di diversi personaggi incontrati in chiesa, alla Caritas, per strada e alla Casa di riposo.
Alla fine il nonno dice: “Ecco, Giorgio, Natale è regalare un sorriso… il proprio tempo…è usare lo speciale talento di cui tutti siamo provvisti per donare un po’ di gioia agli altri…è donare la propria compagnia a chi si sente solo…
In parte avevi ragione tu, Natale è dare e ricevere regali, ma credo che ora tu abbia capito meglio qual è il genere di regali che danno un vero significato al Natale.”








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